Assumere più vitamina C cambia la pelle: facilita la produzione di collagene e la rigenera
Assumere più vitamina C cambia la pelle:
facilita la produzione di collagene e la rigenera

Aumentare giornalmente l'assunzione di vitamina C migliora la rigenerazione cutanea e la produzione di collagene, bastano due frutti per un aspetto più giovane
Bastano solo due frutti al giorno o due alimenti ricchi di vitamina C per migliorare la produzione di collagene, sollecitando il rinnovamento cellulare della pelle. In poche settimane la cute risulterà più spessa, tonica, corposa e giovane.
Una novità importante, il risultato di uno studio condotto dagli scienziati dell'Università di Otago, Facoltà di Medicina - Christchurch Ōtautah incentrato sul ruolo della vitamina C all'interno del sangue e di conseguenza nella pelle.
Lo studio si focalizza sui benefici di questa assunzione quotidiana, con risultatati cutanei evidenti già in poche settimane.
Vitamina C, per la cura della pelle
Lo studio si è orientato sulla metodologia di assorbimento della vitamina C, attraverso l'assunzione orale quotidiana di alimenti ricchi della stessa. Il team ha misurato i quantitativi di ascorbato presente, il suo ruolo sulla produzione di collagene e la correlazione con i livelli di ascorbato presente nel plasma. L'ascorbato è il sale sodico della vitamina C (acido ascorbico) ed è un potente antiossidante e regolatore dell'acidità. Dalla ricerca è emersa una correlazione più evidente tra i livelli di vitamina C presenti nella pelle e quelli presenti nel plasma. Un aumento dell'assunzione di alimenti ricchi di vitamina C aumenta i livelli di ascorbato presenti nella cute con un assorbimento attivo nell'epidermide, sensibile alla presenza dell'ascorbato presente nel sangue. E al contempo l'aumento dei livelli di ascorbato nel plasma è legato direttamente all'aumento dello spessore della pelle, e di conseguenza alla proliferazione delle cellule epidermiche e alla produzione di collagene.

Vitamina C, cosa dice lo studio
La vitamina C gioca un ruolo importante nella sintesi del collagene perché ne stimola la produzione, contrastando anche l'azione messa in atto dallo stress ossidativo. Nel dettaglio sollecita il lavoro degli enzimi prolil-idrossilasi e lisil-idrossilasi nella biosintesi del collagene, una proteina importante per l'organismo quale componente della pelle ma anche di tendini, ossa, muscoli e cartilagini. Il collagene preserva la tonicità e l'eleasticità della cute, mantenendola compatta e rendendo i tessuti connettivi più forti e resistenti.
La vitamina C opera come supporto e catalizzatore nei processi biochimici che trasformano gli amminoacidi in fibre proteiche di collagene. Inoltre protegge il collagene prodotto dall'organismo dall'azione dei radicali liberi, rallentando così l'invecchiamento cutaneo e riducendo le rughe. Assumerla qutodianamente, attraverso il cibo, è il modo migliore per sostenere questo processo naturale e in modo costante.
Vitamina C, il ruolo del sangue
Lo studio si è orientato sulla metodologia di assorbimento della vitamina C, attraverso l'assunzione orale quotidiana di alimenti ricchi della stessa. Il team ha misurato i quantitativi di ascorbato presente, il suo ruolo sulla produzione di collagene e la correlazione con i livelli di ascorbato presente nel plasma. L'ascorbato è il sale sodico della vitamina C (acido ascorbico) ed è un potente antiossidante e regolatore dell'acidità. Dalla ricerca è emersa una correlazione più evidente tra i livelli di vitamina C presenti nella pelle e quelli presenti nel plasma. Un aumento dell'assunzione di alimenti ricchi di vitamina C aumenta i livelli di ascorbato presenti nella cute con un assorbimento attivo nell'epidermide, sensibile alla presenza dell'ascorbato presente nel sangue. E al contempo l'aumento dei livelli di ascorbato nel plasma è legato direttamente all'aumento dello spessore della pelle, e di conseguenza alla proliferazione delle cellule epidermiche e alla produzione di collagene.

Vitamina C, cosa dice lo studio
Lo studio, pubblicato sulla rivista JID ha coinvolto 24 persone provenienti da Aotearoa, Nuova Zelanda e dalla Germania. La ricerca è stata divisa in due fasi, durante la prima è stata esaminata la correlazione tra i livelli di vitamina C plasmatici e cutanei tramite il prelievo chirurgico cutaneo. Un'operazione rapida e sicura effettuata presso il Te Whatu Ora Canterbury e con il supporto della He Taonga Tapu - Canterbury Cancer Society Tissue Bank del campus di Otago. Durante la seconda fase i pazienti hanno seguito, per otto settimane, una dieta controllata tramite l'assunzione quotidiana di due frutti ricchi di vitamina C e nel dettaglio due kiwi Gold contenenti circa 250 microgrammi di vitamina C.
Il prelievo cutaneo è stato effettuato sia prima che dopo le otto settimane di test, attraverso analisi separate in base alla zona di appartenenza. I volontari di origine tedesca sono stati seguiti dall'SGS Institute Fresenius di Amburgo, attraverso la raccolata di campioni dallo strato dermico esterno ovvero la barriera protettiva della cute contro l'azione dei raggi UV. L'analisi ha valutato la condizione di questa parte della pelle, il livello di rigenerazione, l'elasticità è la funzionalità protettiva contro i raggi del sole.
Risultati dello studio


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